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· 10 min di lettura

Earned value: misurare l'avanzamento vero di una commessa

Earned value management su una commessa: PV, EV e AC, le formule di CPI e SPI, un esempio con i numeri e come stimare il costo a fine lavori.

L’earned value, in italiano valore guadagnato, è il budget del lavoro completato a una certa data. Si calcola attività per attività, moltiplicando il budget per la percentuale di avanzamento reale, e si confronta con due numeri: il valore pianificato (quanto lavoro, a budget, doveva essere fatto a oggi) e il costo effettivo (quanto hai speso). Dal confronto escono due indici, il CPI per i costi e l’SPI per i tempi, e una stima del costo finale della commessa.

L’earned value management mette insieme perimetro, tempi e costi in un unico sistema di misura. È descritto da una norma internazionale, la ISO 21508, aggiornata a febbraio 2026, ed è il metodo che la guida sui costi del GAO, l’organo di controllo del Congresso degli Stati Uniti, indica per seguire i costi di un programma una volta approvata la stima. Su una commessa di una PMI risponde alla domanda che il confronto fra budget e consuntivo lascia aperta, cioè se la spesa di oggi è in linea con il lavoro fatto.

Perché budget e consuntivo non bastano

Prendi una commessa con 80.000 euro di costi a budget, a metà della durata prevista. Hai speso 37.000 euro, il 46% del budget. Letto così il dato sembra buono: a metà del tempo hai speso meno della metà. Ma non sai quanto lavoro hai fatto. Se hai completato il 60% del progetto sei in anticipo e in risparmio; se ne hai completato il 40% sei in ritardo e stai spendendo più del previsto.

Il confronto fra budget e consuntivo dice quanto hai speso. L’earned value aggiunge il terzo numero, quanto hai prodotto, e rende confrontabili gli altri due.

I tre numeri: PV, EV e AC

SiglaNomeAltro nomeDomandaCome si calcola
BACBudget a finireBudget at completionQuanto doveva costare tutto il lavoro?Somma dei budget delle attività
PVValore pianificatoBCWSQuanto lavoro, a budget, doveva essere fatto a oggi?Budget delle attività previste fino alla data di controllo
EVValore guadagnatoBCWPQuanto lavoro, a budget, è stato completato?Budget di ogni attività × avanzamento reale
ACCosto effettivoACWPQuanto hai speso per il lavoro fatto?Costi consuntivati alla data di controllo

Le sigle fra parentesi sono quelle usate da Microsoft Project: BCWP, costo preventivato del lavoro eseguito, è il nome che il programma dà all’earned value, e lo calcola come percentuale di completamento dell’attività moltiplicata per il costo previsto distribuito nel tempo (Microsoft Support).

Le formule dell’earned value

Scostamenti, indici e stime

  • Scostamento dei tempi SV = EV − PV
  • Scostamento dei costi CV = EV − AC
  • Indice di performance dei tempi SPI = EV ÷ PV
  • Indice di performance dei costi CPI = EV ÷ AC
  • Stima a finire EAC = BAC ÷ CPI
  • Costo ancora da sostenere ETC = EAC − AC
  • Scostamento a finire VAC = BAC − EAC
  • Efficienza necessaria per rientrare nel budget TCPI = (BAC − EV) ÷ (BAC − AC)

Come si leggono CPI e SPI

ValoreCPISPI
Sopra 1il lavoro fatto è costato meno del budgetsei avanti rispetto al piano
Uguale a 1costi in linea con il lavoro fattosei in linea con il piano
Sotto 1il lavoro fatto è costato più del budgetsei indietro rispetto al piano

Un CPI di 0,85 vuol dire che ogni euro speso ha prodotto 85 centesimi di lavoro a budget. Se il resto della commessa va avanti con la stessa efficienza, il costo finale sarà il budget diviso 0,85, cioè circa il 18% in più.

La formula EAC = BAC ÷ CPI non è l’unica. Se lo sforamento viene da un evento che non si ripeterà, per esempio un fornitore pagato più del previsto una volta sola, si usa EAC = AC + (BAC − EV): il lavoro che resta costa quanto previsto. Quale scegliere è una decisione di chi segue la commessa, e il modo di arrivarci con una nuova stima del lavoro residuo è spiegato in cost to complete ed estimate at completion.

Un esempio di earned value su una commessa

Gamma Srl è una software house inventata per questo esempio. Realizza un portale clienti per Delta Spa con un contratto a corpo da 110.000 euro e un budget di costi di 80.000 euro, quindi un margine previsto di 30.000 euro. La commessa dura sedici settimane. Alla fine dell’ottava settimana, a metà del tempo, la situazione è questa:

AttivitàBudget (BAC)Pianificato a oggi (PV)Avanzamento realeValore guadagnato (EV)Costo effettivo (AC)
Analisi e UX12.000 €12.000 €100%12.000 €13.500 €
Design grafico10.000 €10.000 €90%9.000 €9.500 €
Sviluppo40.000 €16.000 €25%10.000 €13.000 €
Contenuti e SEO8.000 €2.000 €10%800 €1.000 €
Test e messa online10.000 €0 €0%0 €0 €
Totale80.000 €40.000 €40%31.800 €37.000 €

I conti:

  • SV = 31.800 − 40.000 = −8.200 euro. Il piano prevedeva in media 5.000 euro di lavoro a settimana, quindi la commessa è indietro di circa una settimana e mezza.
  • CV = 31.800 − 37.000 = −5.200 euro: il lavoro fatto è costato 5.200 euro più del suo budget.
  • SPI = 31.800 ÷ 40.000 = 0,80. CPI = 31.800 ÷ 37.000 = 0,86.
  • EAC = 80.000 ÷ 0,8595 ≈ 93.100 euro. Il margine atteso scende da 30.000 a circa 16.900 euro, dal 27% al 15% del contratto.
  • TCPI = 48.200 ÷ 43.000 = 1,12. Per restare nel budget originale, il lavoro che resta dovrebbe costare circa l’11% in meno del suo budget, mentre quello fatto finora è costato il 16% in più.

Il 46% di budget speso a metà del tempo, preso da solo, sembrava una buona notizia. L’earned value dice che è stato completato il 40% del lavoro, che lo sviluppo, l’attività più grossa, è la fonte principale sia del ritardo sia dello sforamento, e che il margine si è quasi dimezzato quando mancano ancora otto settimane per intervenire. Il burn rate della commessa avrebbe segnalato una spesa veloce; l’earned value dice anche quanto lavoro è arrivato in cambio.

L’SPI alla fine torna sempre a 1

A commessa chiusa tutto il lavoro è fatto, quindi EV = PV = BAC e l’SPI vale 1 anche se hai consegnato con un mese di ritardo. Nell’ultimo terzo del progetto l’SPI perde significato: per i tempi guarda le date delle milestone sul diagramma di Gantt.

Da dove prendere l’avanzamento

Tutto il metodo si regge su un numero, l’avanzamento reale di ogni attività. È facile sbagliarlo, perché molte aziende un avanzamento lo calcolano già, ma per un altro scopo.

L’OIC 23, il principio contabile sui lavori in corso su ordinazione, distingue fra metodi basati sui dati di carico della commessa, come il costo sostenuto e le ore lavorate, e metodi basati sulla misurazione della produzione, come le misurazioni fisiche e le unità consegnate (paragrafo 62). Il metodo del costo sostenuto (cost-to-cost) rapporta i costi sostenuti a una certa data ai costi totali stimati (paragrafo 64). Anche Business Central, nel metodo WIP «Percentuale di completamento», calcola il completamento come costo effettivo diviso costo a budget (Microsoft Learn).

Per il bilancio va bene, e come valutare le tue commesse a fine anno lo decide chi redige il bilancio (ne parliamo in OIC 23: come si valutano le commesse pluriennali). Per l’earned value invece l’avanzamento calcolato sui costi non funziona: se l’avanzamento è AC ÷ BAC, allora EV = BAC × AC ÷ BAC = AC, e il CPI vale 1 per costruzione, qualunque cosa succeda. Serve un avanzamento misurato sul lavoro prodotto.

Avanzamento calcolato sui costi, CPI sempre uguale a 1

Se nel tuo foglio o nel gestionale l’avanzamento è «costi sostenuti diviso budget», non usarlo per l’earned value: il confronto fra valore guadagnato e costo effettivo diventa il confronto di un numero con se stesso.

I modi pratici per misurare l’avanzamento sono questi:

MetodoCome funzionaQuando usarlo
0/100l’attività vale zero finché non è chiusa, poi il 100%attività brevi, che si chiudono fra un controllo e l’altro
50/50metà del valore quando parte, metà quando finisceattività che durano due o tre periodi di controllo
Milestone pesateogni passaggio interno vale una quota del budget, per esempio 20, 30 e 50%attività lunghe con passaggi verificabili
Unità completatepezzi fatti ÷ pezzi previstilavoro che si conta: schermate, interfacce, anagrafiche migrate
Stima del responsabilepercentuale dichiarata da chi segue l’attività, con criteri scrittiquando nessun altro metodo si applica, verificata con le milestone

L’earned value in ore, per chi vende tempo

In un’azienda di servizi il costo principale sono le ore delle persone, e l’earned value si può calcolare direttamente in ore: ore guadagnate = ore a budget × avanzamento, indice di efficienza = ore guadagnate ÷ ore consuntivate. È il calcolo già impostato nel modello Gantt in Excel per commesse, che per ogni attività mette accanto ore a budget, ore consuntivate e ore guadagnate.

La versione in ore ha un limite da conoscere. Se un’attività prevista per un junior la fa un senior, le ore possono tornare perfettamente e il costo no: l’indice in ore resta a 1 mentre il CPI in euro scende. Per le commesse a corpo conviene guardare entrambi.

In tutti e due i casi le ore devono arrivare sull’attività giusta, ogni settimana. Se le ore si registrano a fine mese o tutte sulla commessa senza distinguere le attività, l’earned value per attività non si può calcolare: prima di tutto viene la consuntivazione delle ore.

Quando usarlo e ogni quanto

L’earned value rende di più sulle commesse a corpo che durano almeno qualche settimana, dove il margine dipende da quanto costa il lavoro. Sulle commesse a tempo e materiali il cliente paga le ore, quindi il CPI pesa meno sul margine; l’SPI resta utile se hai promesso una data. Su assistenza a canone e pacchetti ore non ha molto senso, perché non c’è un perimetro da completare.

Un aggiornamento ogni settimana o ogni due è il ritmo giusto per la maggior parte delle commesse di servizi: abbastanza spesso da intervenire, non così spesso da trasformare la stima dell’avanzamento in un lavoro a parte. CPI e SPI diventano due dei KPI di progetto da guardare insieme al responsabile di commessa, e l’EAC è il numero da portare alla direzione e al controllo di gestione quando si parla del margine atteso.

Earned value e gestionale

Per calcolare l’earned value servono, per ogni attività, il budget, i costi effettivi aggiornati e l’avanzamento. I primi due sono dati che un gestionale può tenere da solo; il terzo resta un giudizio di chi segue il lavoro. In Microsoft Dynamics 365 Business Central con Talete ogni task della commessa ha il suo budget e i suoi costi effettivi, aggiornati mentre si registrano ore e acquisti, e il margine si vede per task e per commessa. Con l’avanzamento stimato dal responsabile, il valore guadagnato è una moltiplicazione e il CPI una divisione, invece di un fine mese passato a ricostruire i costi.

Domande frequenti

Cos'è l'earned value?

È il valore, espresso con il metro del budget, del lavoro completato a una certa data. Si calcola moltiplicando il budget di ogni attività per la sua percentuale di avanzamento reale. Confrontato con il valore pianificato e con il costo effettivo dice se il progetto è in ritardo e se sta costando più del previsto.

Come si calcolano EV e PV?

Il PV (valore pianificato) è la somma dei budget del lavoro che secondo il piano doveva essere fatto alla data di controllo. L'EV (valore guadagnato) è la somma, attività per attività, del budget moltiplicato per l'avanzamento reale. Se un'attività da 10.000 euro doveva essere finita ed è al 60%, il suo PV è 10.000 euro e il suo EV 6.000.

L'earned value management è un KPI?

L'earned value management è un metodo di controllo. Gli indici che produce, soprattutto CPI (indice di performance dei costi) e SPI (indice di performance dei tempi), si usano come KPI di progetto: un CPI sotto 1 indica che il lavoro costa più del budget, un SPI sotto 1 che sei indietro rispetto al piano.

Che differenza c'è tra CPI e SPI?

Il CPI (EV diviso AC) misura l'efficienza dei costi: quanto lavoro a budget ottieni per ogni euro speso. L'SPI (EV diviso PV) misura l'avanzamento rispetto al piano: quanto lavoro hai fatto rispetto a quello previsto a oggi. Una commessa può avere un CPI buono e un SPI cattivo, per esempio se il team lavora bene ma è stato spostato su un altro cliente.

L'earned value è la stessa cosa della percentuale di completamento dell'OIC 23?

No. L'OIC 23 usa la percentuale di completamento per valutare a bilancio le commesse pluriennali, e fra i metodi ammessi c'è il costo sostenuto sul costo totale stimato. L'earned value serve al controllo durante il lavoro e ha bisogno di un avanzamento misurato sul lavoro prodotto, indipendente dai costi. Per il bilancio resta valida la valutazione di chi lo redige.

Serve un software per l'earned value?

Per una commessa bastano un foglio di calcolo e un aggiornamento settimanale di avanzamento e costi. Microsoft Project calcola i campi dell'earned value quando salvi una baseline e registri l'avanzamento. La parte faticosa è avere, per ogni attività, budget e costi effettivi aggiornati: un gestionale con la gestione commesse li tiene senza ricostruirli a fine mese.

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