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Valutazione del gestionale
17 domande: quanto serve cambiare gestionale, quanto è pronta l’azienda e quali rischi corri oggi.
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Due numeri dal bilancio o dallo scadenzario, crediti verso clienti e fatturato, e vedi subito il DSO, la cassa ferma nei crediti e quanto vale ogni giorno in meno. Se lavori su commessa, anche i giorni che passano prima della fattura.
Senza registrazione. Il calcolo avviene nel tuo browser: crediti e fatturato ci arrivano solo se chiedi il piano completo.
Qui sotto c’è un esempio (Alfa Srl, un’azienda inventata). Scrivi i tuoi numeri: il risultato cambia mentre scrivi.
Fatture emesse e non ancora incassate, a fine periodo. Nello stato patrimoniale è la voce C.II.1; di solito comprendono l’IVA.
Nel conto economico è la voce A.1, ricavi delle vendite e delle prestazioni. Stesso periodo dei crediti.
Se fatturi in split payment o in esenzione, togli la spunta. Se è così solo per una parte dei clienti, scrivi un’aliquota media.
La media dei termini scritti nei contratti, pesata sul fatturato dei clienti.
Ore e costi già fatti su commesse non ancora fatturate, alla stessa data dei crediti.
365 l’anno, 91 il trimestre, 30 il mese.
Il tasso del tuo fido, o quanto renderebbe la cassa. Serve al costo dei crediti.
DSO, giorni medi di incasso
73 giorni
Crediti confrontati col fatturato IVA compresa, su un anno di 365 giorni.
Cassa ferma nei crediti
2.440.000 €
Fatture emesse e non ancora incassate.
Costo dei crediti
146.400 € l’anno
Al 6% l’anno: interessi pagati sul fido, o resa mancata della cassa.
Quanto vale un giorno di incasso
33.425 €
10 giorni in meno di DSO liberano 334.247 € di cassa, una volta sola.
L’errore dell’IVA
Dividendo i crediti, che comprendono l’IVA, per il fatturato senza IVA verrebbero 89 giorni: 16 in più di quelli veri. Qui il fatturato è portato con l’IVA prima del confronto.
Come l’abbiamo calcolato
Si apre subito, nella pagina successiva. Col modulo ci arrivano anche i numeri del calcolo, per costruire il piano.
Come funziona
Metodo e formule
Il DSO (days sales outstanding) è il numero medio di giorni che passano fra la fattura e l’incasso. In italiano si chiama anche giorni medi di incasso, o durata media dei crediti verso clienti. Si calcola dividendo i crediti verso clienti per il fatturato del periodo e moltiplicando per i giorni del periodo.
La formula
DSO = crediti verso clienti ÷ fatturato del periodo × giorni del periodo
Se i crediti comprendono l’IVA, il fatturato si porta con l’IVA prima di dividere: fatturato × (1 + aliquota). Il rapporto fatturato ÷ crediti è l’indice di rotazione dei crediti: il DSO è anche i giorni del periodo divisi per quell’indice.
Nello stato patrimoniale i crediti verso clienti sono fatture emesse e non ancora pagate, quindi di solito IVA compresa. Il fatturato del conto economico invece è senza IVA. Se li dividi così come sono, il DSO esce più alto del vero.
Con crediti di 2.440.000 € e un fatturato annuo di 10.000.000 €, la divisione diretta dà 89 giorni. Portando il fatturato con l’IVA al 22% (12.200.000 €) i giorni sono 73 giorni: 16 giorni di differenza, solo per un confronto fra numeri di natura diversa. Lo strumento qui sopra fa la correzione da solo, e te la mostra.
I termini sono quello che hai scritto nei contratti; il DSO è quello che succede davvero; il ritardo è la differenza. Un DSO di 73 giorni con termini a 60 giorni vuol dire 13 giorni di ritardo medio. Se il ritardo esce negativo incassi prima dei termini: di solito ci sono acconti, oppure crediti e fatturato non sono dello stesso periodo.
| Numero | Cosa misura | Da dove viene | Nell’esempio |
|---|---|---|---|
| Termini concordati | Dopo quanti giorni il cliente deve pagare | I contratti e le condizioni di vendita | 60 giorni |
| DSO | Dopo quanti giorni il cliente paga davvero, in media | Crediti e fatturato del periodo | 73 giorni |
| Ritardo medio | Quanto si paga oltre i termini | DSO meno termini | 13 giorni |
Fra imprese il termine di legge è di 30 giorni dal ricevimento della fattura. Le parti possono concordarne uno più lungo, ma oltre 60 giorni va pattuito espressamente, la clausola va provata per iscritto e non deve essere gravemente iniqua per chi vende.
Fonti
Per chi lavora su commessa
Il DSO parte dalla fattura. Chi lavora su commessa però aspetta anche prima: ore e costi sono già spesi, ma la fattura arriva a fine mese, a fine fase o quando il cliente approva il SAL. Quei giorni non entrano nel DSO, e la cassa è ferma lo stesso.
Il lock-up somma le due attese: i giorni di lavoro fatto e non ancora fatturato più il DSO. Il termine viene dagli studi professionali, e nelle aziende a commessa di servizi funziona allo stesso modo.
Le formule del lock-up
Giorni prima della fattura = lavoro fatto e non fatturato ÷ fatturato del periodo (senza IVA) × giorni del periodo
Lock-up = giorni prima della fattura + DSO
Alfa Srl ha 600.000 € di lavoro fatto e non ancora fatturato: con 10.000.000 € di fatturato annuo sono 21,9 giorni. Con un DSO di 73 giorni il lock-up è di circa 95 giorni, e la cassa ferma sale a 3.040.000 €. Quei 21,9 giorni dipendono da quando Alfa emette le fatture, non dai suoi clienti.
In Talete
Ore e costi registrati confluiscono nella commessa giusta. Con la fatturazione massiva selezioni le commesse, applichi i raggruppamenti e crei le fatture, anche elettroniche; le commesse a importo fisso si fatturano a fasi o SAL, con le autorizzazioni alla fatturazione. Come funziona Talete
Esempio completo
Un’azienda di servizi inventata: crediti 2.440.000 € IVA compresa, fatturato annuo 10.000.000 €, termini a 60 giorni, 600.000 € di lavoro da fatturare. Sono i numeri con cui si apre lo strumento.
DSO, giorni medi di incasso
73 giorni, valore da tenere d’occhio
Crediti confrontati col fatturato IVA compresa, su un anno di 365 giorni.
Ritardo sui termini
13 giorni, valore da tenere d’occhio
Oltre i 60 giorni concordati.
Lock-up, dal lavoro fatto all’incasso
95 giorni, valore da tenere d’occhio
21,9 giorni prima della fattura più 73 giorni di DSO.
Cassa ferma, crediti e lavoro da fatturare
3.040.000 €
2.440.000 € di crediti più 600.000 € di lavoro fatto e non fatturato.
Costo dei crediti
146.400 € l’anno
Al 6% l’anno: interessi pagati sul fido, o resa mancata della cassa.
Il ritardo comincia prima del cliente
Il lavoro resta non fatturato per 21,9 giorni prima ancora di arrivare in fattura: quella parte dell’attesa dipende da te, non dal cliente.
Simula la cassa di una commessa mese per mese oppure leggi come funziona la fatturazione a SAL.
L’errore dell’IVA
Dividendo i crediti, che comprendono l’IVA, per il fatturato senza IVA verrebbero 89 giorni: 16 in più di quelli veri. Qui il fatturato è portato con l’IVA prima del confronto.
Il calcolo, passo per passo
Cosa fare
Il giorno in cui il lavoro è finito, non a fine mese. Ogni giorno di attesa prima della fattura si somma al DSO nel lock-up.
Sulle commesse lunghe fatturi per fasi o stati di avanzamento scritti nel contratto, invece che tutto alla consegna.
Come si fattura a SALUn acconto alla firma copre le prime settimane di lavoro e riduce la cassa che anticipi al cliente.
Milestone e pagamenti di commessaSui contratti nuovi proponi termini più corti, e scrivili. Fra imprese, termini oltre 60 giorni vanno pattuiti espressamente e per iscritto.
Un promemoria qualche giorno prima della scadenza, un sollecito il giorno dopo e una persona che guarda lo scadenzario ogni settimana.
Una fattura contestata non si paga finché la contestazione non si chiude. Le ore approvate e le attività svolte, allegate o a disposizione, tolgono argomenti a chi contesta.
Come si evitano le contestazioni sulle oreFAQ
Non esiste un valore buono per tutti: dipende dai termini che concedi e dal tuo mercato. Il confronto che conta è con i tuoi termini medi, perché la differenza è il ritardo, e con il tuo DSO dei periodi precedenti. Qui non riportiamo medie di settore: non abbiamo una fonte primaria recente calcolata con lo stesso metodo.
Il DSO misura in quanti giorni incassi dai clienti; il DPO (days payable outstanding) in quanti giorni paghi i fornitori, con la stessa formula: debiti verso fornitori diviso acquisti del periodo, per i giorni del periodo. Se il DSO è più lungo del DPO, per la differenza finanzi i clienti con la tua cassa.
Invece di dividere per il fatturato dell’anno, dai crediti di fine mese togli il fatturato dei mesi, dal più recente, finché i crediti non finiscono, e conti i giorni. Esempio: crediti di 2.440.000 €; fatturato con IVA di dicembre 1.220.000 €, di novembre 976.000 €, di ottobre 1.098.000 €. Dicembre e novembre si consumano per intero (31 + 30 giorni), restano 244.000 €, cioè 6,9 dei 31 giorni di ottobre: il DSO è di 68 giorni. Segue meglio la stagionalità, perché pesa i mesi più recenti.
I crediti del bilancio sono fatture emesse, quindi di solito IVA compresa, mentre il fatturato del conto economico è senza IVA: per confrontarli il fatturato va portato con l’IVA. Con la scissione dei pagamenti (split payment) l’IVA la versa la Pubblica amministrazione, quindi il credito verso di lei è senza IVA; lo stesso vale per le operazioni esenti o non imponibili. Se solo una parte dei clienti è così, usa un’aliquota media: con metà del fatturato in split payment, per esempio, 11%.
Le fatture emesse prima del lavoro, come canoni anticipati o acconti, restano nei crediti finché non sono pagate. Se nel calcolo usi i ricavi di competenza del conto economico, crediti e fatturato non si corrispondono e il DSO esce più alto: usa il fatturato emesso nel periodo. Gli acconti già incassati invece abbassano i crediti, ed è per questo che il ritardo può uscire negativo.
Nello stato patrimoniale sono la voce C.II.1, crediti verso clienti (articolo 2424 del codice civile). Per un mese o un trimestre usa lo scadenzario clienti alla data di fine periodo: il totale delle fatture emesse e non ancora incassate, comprese quelle scadute.
Sì: scegli il periodo e usa i crediti a fine periodo e il fatturato dello stesso periodo. I giorni sono 91 per il trimestre e 30 per il mese, e puoi cambiarli nelle ipotesi. Su periodi corti il DSO risente di più della stagionalità: per seguirlo nel tempo usa sempre lo stesso periodo.
Il piano per i prossimi 90 giorni costruito sui tuoi numeri, lo spazio per scrivere il DSO di quattro trimestri o dodici mesi con grafico e tendenza, e un report da stampare o salvare in PDF. Si apre subito, nella pagina successiva.
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