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· 7 min di lettura

Lavori in economia: cosa sono e come si contabilizzano

Lavori in economia: cosa sono negli appalti e nei cantieri privati, come si registrano ore, materiali e mezzi, come si fatturano e dove si perde margine.

I lavori in economia sono lavori pagati in base a quello che consumano: le ore di manodopera per qualifica, i materiali impiegati e i mezzi noleggiati, ai prezzi fissati nel contratto. È la terza forma di pagamento di un appalto accanto al prezzo a corpo, fisso per tutta l’opera, e a quello a misura, legato alle quantità eseguite. Si usa quando il lavoro non si può misurare o prevedere bene, ed è la forma con cui gli impiantisti e le imprese edili fatturano assistenze, ripristini e interventi urgenti.

Per chi gestisce la commessa i lavori in economia sono la parte più vicina al time and material dei servizi: si guadagna solo su ciò che viene registrato e firmato. Qui trovi cosa sono negli appalti pubblici e nei cantieri privati, come si compila una lista in economia, come si calcola il prezzo con un esempio e dove si perde margine.

A corpo, a misura, in economia: le differenze

A corpoA misuraIn economia
Cosa si pagaL’opera finita, a prezzo fissoLe quantità eseguite per il prezzo unitario (metri, pezzi, punti luce)Ore, materiali e mezzi impiegati
Chi porta il rischio delle quantitàL’impresaIl committenteIl committente
Chi porta il rischio dell’efficienzaL’impresaL’impresaIl committente, se le ore sono documentate
Documento di contabilitàSAL per percentuale di avanzamentoLibretto delle misure e SALLista in economia firmata
Quando si usaOpere ben definite a progettoLavori ripetitivi e misurabiliImprevisti, assistenze, ripristini, urgenze

Le tre forme convivono spesso nella stessa commessa: l’impianto a corpo, i cavidotti a misura, le assistenze murarie e gli spostamenti chiesti in corsa in economia. Per la parte a corpo vale la guida alla fatturazione a corpo; per i SAL, quella alla fatturazione a SAL.

I lavori in economia negli appalti pubblici

Nel linguaggio dei lavori pubblici «in economia» ha avuto due significati. Il codice dei contratti del 2006 chiamava «lavori in economia» una procedura con cui l’ente eseguiva piccoli lavori in amministrazione diretta o li affidava a cottimo; le procedure di affidamento oggi sono quelle del D.Lgs. 36/2023. Il secondo significato è quello che conta per un’impresa: dentro un contratto d’appalto, le prestazioni che non si possono misurare si pagano in economia, con i prezzi dell’elenco prezzi del contratto per manodopera, materiali e noli.

Nella contabilità dei lavori pubblici le prestazioni in economia si registrano nelle liste settimanali, uno dei documenti contabili tenuti dal direttore dei lavori insieme a giornale dei lavori, libretti delle misure e registro di contabilità. Le liste riportano per ogni giorno le ore degli operai per qualifica, i materiali e i mezzi impiegati, e l’impresa le sottoscrive. Una prestazione in economia che non compare nelle liste è difficile da far riconoscere nel conto finale.

I lavori in economia nei cantieri privati

Nel privato l’appalto è regolato dal codice civile (artt. 1655 e seguenti) e il lavoro in economia lo definisce il contratto: tariffe orarie per qualifica, criterio per i materiali (listino con sconto, costo più ricarico, elenco prezzi del capitolato), noli, eventuali maggiorazioni per lavoro notturno o festivo. Se il contratto non dice niente, le tariffe si discutono a lavoro finito, cioè nel momento peggiore.

Il documento che fa da prova è la lista in economia, chiamata anche rapportino o bolla di lavoro:

  • data e cantiere, con il riferimento al contratto e alla commessa;
  • nomi e qualifiche delle persone, con le ore di ciascuna;
  • materiali con quantità e codice;
  • mezzi e attrezzature con le ore di noleggio;
  • descrizione del lavoro e motivo (per esempio «spostamento linea richiesto dal committente il 12/10»);
  • firma del committente, del direttore dei lavori o del capocantiere del cliente.

Come si struttura un rapportino che regge una contestazione è spiegato nella guida al rapportino di intervento tecnico; un modello pronto è nel rapportino di lavoro.

Come si calcola il prezzo di un lavoro in economia

Prezzo di un lavoro in economia

Prezzo = Σ (ore per qualifica × tariffa oraria) + materiali al prezzo concordato + noli dei mezzi + eventuali maggiorazioni previste dal contratto

Se il contratto usa un elenco prezzi pubblico (per esempio un prezzario regionale) le tariffe orarie della manodopera di solito comprendono già spese generali e utile d’impresa; se invece il contratto parte dal costo, spese generali e utile si aggiungono in percentuale. Va scritto quale delle due regole vale, altrimenti si finisce a contarli due volte o a non contarli.

Una settimana di lavori in economia

Zeta Impianti Srl, un’impresa elettrica inventata per l’esempio, lavora a corpo sull’impianto di un capannone. Il committente chiede di spostare due linee e di aggiungere prese in un locale non previsto. Il contratto fissa 42 € l’ora per l’operaio specializzato, 36 € per il qualificato, materiali a listino del distributore con il 30% di sconto, piattaforma aerea a 25 € l’ora.

Voce della lista in economiaQuantitàPrezzoImporto
Operaio specializzato18 ore42 €756 €
Operaio qualificato22 ore36 €792 €
Cavi, canaline e prese (listino 1.100 €, sconto 30%)770 €
Piattaforma aerea6 ore25 €150 €
Totale della lista2.468 €

Dal lato dei costi, a Zeta quella settimana è costata 40 ore di manodopera al costo orario pieno (diciamo 31 € l’ora, 1.240 €), i materiali pagati al distributore (a Zeta il 40% di sconto: 660 €) e il noleggio della piattaforma (110 €). Costo totale 2.010 €, margine 458 €, il 18,6%. Il margine regge solo se tutte le 40 ore finiscono nella lista: se due tecnici dimenticano di segnare 6 ore ciascuno, il ricavo scende di 12 ore per le loro tariffe e il costo resta uguale. Come si arriva a un costo orario pieno attendibile è spiegato in costo orario e tariffa oraria.

Dove si perde margine nei lavori in economia

  • Ore non registrate. Spostamenti, attese, il quarto d’ora per recuperare un materiale: lavorate, pagate ai tecnici, mai in lista. È lo stesso meccanismo delle ore non fatturate nei servizi.
  • Liste firmate tardi. Una lista firmata a fine mese per lavori di tre settimane prima si discute riga per riga. Firmata il giorno stesso, quasi mai.
  • Lavori extra fatti in economia senza ordine. Se il committente chiede un lavoro in più su un contratto a corpo, prima va formalizzata la variante e il modo di pagarla: come farlo è nella guida alle varianti in corso d’opera.
  • Materiali usati in economia e scaricati sulla parte a corpo. Il cavo preso dal magazzino del cantiere e non segnato in lista finisce nei costi del lavoro a corpo e ne abbassa il margine, mentre il lavoro in economia sembra più redditizio di quanto è.
  • Fatturazione a fine lavori. Le liste si accumulano per mesi e diventano un credito da negoziare. Fatturate ogni mese, insieme al SAL, entrano nella cassa come il resto.

Come tenere i lavori in economia sotto controllo

La regola pratica è registrare in giornata, sulla commessa giusta e sulla voce giusta: ore, materiali e mezzi dei lavori in economia separati da quelli della parte a corpo. Così a fine mese le liste firmate diventano righe da fatturare senza ricopiarle, e il margine di ogni parte della commessa si legge per conto suo. Se le ore dei tecnici arrivano su fogli di carta raccolti il venerdì, il controllo arriva sempre dopo che il lavoro è stato fatto.

In Talete

In Talete la parte in economia è un task della commessa con fatturazione a ore e materiali (T&M ore e rivendita T&M), accanto alla parte a corpo con i suoi SAL. I tecnici registrano ore e interventi dal telefono con il Portale Talete, e le righe arrivano in Business Central pronte da fatturare.

Per capire quanto margine perdi oggi fra ore non registrate e lavori extra, prova il calcolatore dell’indice di controllo. Se lavori nell’impiantistica, la guida al gestionale per impiantisti mette insieme lavori a corpo, in economia e manutenzioni.

Domande frequenti

Cosa sono i lavori in economia?

Sono lavori pagati in base alle risorse impiegate: ore di manodopera per qualifica, materiali e noli dei mezzi, ai prezzi fissati nel contratto o in un elenco prezzi, più le eventuali maggiorazioni concordate. Si contrappongono ai lavori a corpo (prezzo fisso) e a misura (prezzo per quantità di lavoro eseguito, come metri o pezzi).

Quando si usano i lavori in economia?

Quando il lavoro non si può misurare o prevedere con precisione: assistenze murarie agli impiantisti, ripristini, interventi urgenti, lavori su impianti esistenti di cui non si conosce lo stato, piccole varianti decise in cantiere. Nei contratti a corpo o a misura compaiono spesso come voce a parte per gli imprevisti.

Cos'è una lista in economia?

È il documento che registra un lavoro in economia: data, cantiere, nomi e qualifiche delle persone con le ore, materiali con quantità, mezzi con le ore di noleggio, descrizione del lavoro. Firmata dal committente o dal direttore dei lavori, è la base della fattura. Negli appalti pubblici le prestazioni in economia si registrano nelle liste settimanali.

Come si calcola il prezzo di un lavoro in economia?

Ore per tariffa oraria della qualifica (operaio specializzato, qualificato, comune), più materiali al prezzo concordato (listino, costo più ricarico o elenco prezzi), più noli dei mezzi. Se il contratto prevede spese generali e utile d'impresa come percentuale, si aggiungono sulla parte che il contratto indica.

I lavori in economia sono la stessa cosa del time and material?

Il principio è lo stesso: paghi il tempo e i materiali impiegati. Lavori in economia è il termine dei cantieri e degli appalti; time and material è quello dei servizi, della consulenza e dell'IT. Cambiano i documenti (liste in economia firmate in cantiere, timesheet nei servizi), non la logica.

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