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· 9 min di lettura

Budget di tesoreria: cos'è, come si costruisce, un esempio mensile

Budget di tesoreria (o budget di cassa): cos'è, come si lega al budget economico e patrimoniale, come si costruisce mese per mese, con un esempio numerico.

Il budget di tesoreria, chiamato anche budget di cassa, è la previsione mese per mese degli incassi e dei pagamenti dell’anno che viene, con il saldo di cassa atteso a fine mese e il fabbisogno da coprire con fidi o altre fonti. È l’ultimo dei budget aziendali: prende i ricavi e i costi del budget economico, i movimenti di crediti, debiti e investimenti del budget patrimoniale, e li trasforma in date di incasso e di pagamento.

Serve perché utile e cassa non coincidono. Un’azienda può avere un budget economico in utile e restare senza liquidità per mesi, se i clienti pagano a 60 o 90 giorni mentre stipendi, fornitori, IVA e imposte si pagano alle loro scadenze. Qui trovi cos’è il budget di tesoreria, come si lega agli altri budget, come si costruisce voce per voce e un esempio numerico su sei mesi.

Cos’è il budget di tesoreria

La tesoreria è la funzione che gestisce la liquidità: incassi, pagamenti, saldi dei conti, rapporti con le banche. Il budget di tesoreria è il suo documento di pianificazione. La Fondazione Nazionale dei Commercialisti lo descrive come il punto di raccordo fra budget economico, budget patrimoniale e pianificazione finanziaria: i primi due sono costruiti per competenza, e quindi non mostrano la dinamica dei flussi di cassa; il budget di tesoreria la ricostruisce tenendo conto dei tempi di incasso dei crediti, delle condizioni di pagamento dei fornitori, delle scadenze fiscali e contributive, dei rimborsi di mutui e finanziamenti (Il budget di tesoreria: principali funzioni e aspetti operativi, maggio 2026).

L’orizzonte è di solito l’anno, con il dettaglio mensile. Per la parte più vicina molte aziende tengono anche un piano a settimane: è la stessa logica del cash flow previsionale, aggiornato più spesso.

Budget economico, patrimoniale e di tesoreria: le differenze

BudgetPrincipioCosa contieneDomanda a cui risponde
EconomicoCompetenzaRicavi e costi dell’annoFaremo utile?
PatrimonialeCompetenzaAttività e passività a fine anno: crediti, debiti, rimanenze, patrimonioCome sarà fatta l’azienda a fine anno?
Di tesoreriaCassaIncassi e pagamenti, mese per meseAvremo la liquidità per pagare, mese per mese?

I tre budget si tengono a vicenda. Se il budget economico prevede più ricavi con clienti che pagano a 90 giorni, il budget patrimoniale mostra crediti più alti a fine anno e il budget di tesoreria mostra i mesi in cui quella crescita va finanziata. La Fondazione Nazionale dei Commercialisti lo chiama uno «stress test interno» della pianificazione: rende visibili gli effetti sulla cassa delle scelte commerciali, come le dilazioni ai clienti o la crescita su commessa.

A monte ci sono i budget operativi: vendite, ore o produzione, personale, costi commerciali e generali, investimenti. Come si mettono insieme lo spiega la guida al budget aziendale.

A cosa serve il budget di tesoreria

  • Vedere il fabbisogno in anticipo. Quali mesi chiudono sotto zero, di quanto, e se i fidi bastano.
  • Scegliere come coprirlo. Fido, anticipo fatture, finanziamento a medio termine, rinvio di un investimento: ognuna ha un costo diverso, e sceglierla con mesi di anticipo costa meno.
  • Parlare con la banca. Lo stesso documento della Fondazione ricorda che le banche guardano sempre più alla capacità dell’impresa di generare cassa in futuro; un budget di tesoreria con le ipotesi scritte risponde a quella domanda.
  • Rispettare il Codice della crisi. L’articolo 3 del D.Lgs. 14/2019 chiede che gli assetti dell’impresa permettano di verificare la sostenibilità dei debiti almeno per i dodici mesi successivi (Normattiva). Per la Fondazione Nazionale dei Commercialisti il budget di tesoreria è uno degli strumenti più utili per farlo.

Come si costruisce il budget di tesoreria, voce per voce

Il metodo è quello diretto, lo stesso che il principio contabile OIC 10 descrive per il rendiconto finanziario: incassi meno pagamenti, divisi fra gestione operativa, investimenti e finanziamenti. Solo che qui sono previsti invece che registrati.

  1. Cassa iniziale. Il saldo dei conti al primo giorno dell’anno, stimato se il budget si prepara a novembre.
  2. Incassi dai crediti già aperti. Le fatture emesse e non pagate a fine anno, dallo scadenzario, alla data in cui i clienti pagano di fatto: scadenza più ritardo medio.
  3. Incassi dalle vendite dell’anno. Dal budget dei ricavi: quando emetterai le fatture e dopo quanti giorni le incasserai. Se lavori su commessa, è il piano di fatturazione di ogni commessa.
  4. Personale. Stipendi netti, contributi e ritenute nel mese in cui li versi, tredicesima e, dove prevista, quattordicesima, TFR per chi esce.
  5. Fornitori. Gli acquisti del budget, spostati ai termini di pagamento di ciascun fornitore.
  6. IVA. Incassi e pagamenti comprendono l’IVA, e il saldo fra IVA a debito e IVA a credito si versa all’erario. L’aliquota ordinaria è del 22% (Agenzia delle Entrate).
  7. Imposte. Saldi e acconti alle loro scadenze.
  8. Investimenti e finanziamenti. Acquisti di beni strumentali, rate dei mutui e dei leasing, nuovi finanziamenti, dividendi.
  9. Saldo e coperture. Saldo iniziale più incassi meno pagamenti, mese per mese; accanto, il fido disponibile e le coperture previste per i mesi scoperti.

Dati certi e dati stimati

La Fondazione Nazionale dei Commercialisti suggerisce di separare i dati certi (rate dei finanziamenti, scadenze fiscali, pagamenti già contrattualizzati) dalle variabili stimate (incassi da fatture future, stagionalità, variazioni del circolante). Sui primi basta il calendario; sui secondi conviene preparare almeno due scenari.

Un esempio: il budget di tesoreria di Epsilon Srl

Epsilon Srl è una società di consulenza IT inventata per l’esempio. Prepara il budget di tesoreria del primo semestre con queste ipotesi:

  • cassa al 1° gennaio: 20.000 euro; fido disponibile: 100.000 euro;
  • fatture emesse a fine mese, incassate a 60 giorni; novembre (150.000 euro) e dicembre (250.000 euro) si incassano a gennaio e febbraio;
  • ricavi di gennaio 150.000 euro, di febbraio e marzo 200.000, di aprile 250.000, di maggio e giugno 200.000;
  • stipendi netti 80.000 euro al mese, contributi e ritenute 50.000; fornitori e spese 50.000 euro più IVA al mese, pagati nel mese;
  • IVA liquidata ogni mese e versata il mese dopo; a marzo il rinnovo dei portatili (30.000 euro più IVA); a giugno 60.000 euro di imposte; una rata di finanziamento da 8.000 euro al mese.

Tutte le date e le scadenze sono ipotesi dell’esempio. Gli incassi sono IVA compresa.

GenFebMarAprMagGiu
Cassa a inizio mese20.000−40.00044.000−41.600−23.000−22.000
Incassi dai clienti183.000305.000183.000244.000244.000305.000
Stipendi netti−80.000−80.000−80.000−80.000−80.000−80.000
Contributi e ritenute−50.000−50.000−50.000−50.000−50.000−50.000
Fornitori e spese, IVA compresa−61.000−61.000−61.000−61.000−61.000−61.000
IVA versata−44.000−22.000−33.000−26.400−44.000−33.000
Portatili, IVA compresa00−36.600000
Imposte00000−60.000
Rata del finanziamento−8.000−8.000−8.000−8.000−8.000−8.000
Totale pagamenti−243.000−221.000−268.600−225.400−243.000−292.000
Cassa a fine mese−40.00044.000−41.600−23.000−22.000−9.000

Nel semestre Epsilon fattura 1.200.000 euro e sostiene 780.000 euro di personale e 300.000 di fornitori: sul conto economico è in utile. Sul conto corrente usa il fido in cinque mesi su sei, con il punto più basso a marzo (41.600 euro). I motivi si leggono riga per riga: gennaio incassa le fatture di novembre, un mese debole; marzo incassa quelle di gennaio e nello stesso mese paga i portatili e l’IVA di febbraio; giugno paga le imposte.

Il budget suggerisce da solo le correzioni: spostare i portatili ad aprile o prenderli a noleggio, chiedere ai clienti principali di dicembre un pagamento a 30 giorni invece di 60, concordare con la banca un fido che copra marzo con margine. Deciderle a novembre costa meno che scoprirle dall’estratto conto a marzo.

Una riga in più: il saldo più basso

Aggiungi sotto la tabella il saldo più basso dell’anno e il mese in cui cade. È il numero che decide quanto fido chiedere, e quello che la banca guarda per primo.

Budget e forecast: che differenza c’è

Il budget si fissa prima che l’anno cominci e poi resta fermo: serve a confrontare ogni mese previsto e consuntivo e a spiegare gli scostamenti. Il forecast è la stima aggiornata di come finirà l’anno, rifatta durante l’anno con i dati reali. La Fondazione Nazionale dei Commercialisti consiglia di affiancare al budget previsioni aggiornabili in qualsiasi momento, i rolling forecast, con orizzonti di 6, 12 o più mesi: come si impostano è spiegato nell’articolo sul rolling forecast.

Per la cassa la differenza pesa. Un budget di tesoreria che a maggio mostra ancora le ipotesi di novembre non dice più niente sui prossimi tre mesi; il cash flow previsionale, aggiornato ogni settimana, sì.

Il budget di tesoreria se lavori su commessa

In un’azienda che vende servizi a commessa la riga degli incassi non si ricava dal fatturato medio: dipende da come ogni commessa si fattura (anticipo, SAL, tappe, fine lavori, canone) e da quanto pagano in ritardo i suoi clienti. Una commessa fatturata a fine lavori può tenere ferma la cassa per mesi, mentre stipendi e subappalti escono ogni mese. Per questo gli incassi del budget di tesoreria si costruiscono commessa per commessa, come spiega la guida al cash flow previsionale citata sopra, e i tempi di incasso si misurano con il DSO, i giorni medi di incasso.

Per vedere quanta cassa chiede una singola commessa, con la sua fatturazione e i suoi termini, usa il simulatore cash flow di commessa. Per il budget dell’intera azienda puoi partire dal modello di cash flow in Excel, che mette insieme fino a dieci commesse, mostra il saldo mese per mese e le prossime 13 settimane.

Gli errori più frequenti

  • Dimenticare l’IVA. Gli incassi la comprendono, i versamenti la tolgono in un altro mese.
  • Incassare alla scadenza scritta in fattura. Il ritardo medio di ogni cliente va dentro la previsione.
  • Un solo scenario. Le commesse non ancora firmate stanno in uno scenario a parte, non sommate al 100%.
  • Dimenticare le uscite annuali. Tredicesima, imposte, rinnovi delle licenze, premi.
  • Non riconciliare con la banca. Ogni mese il saldo previsto va confrontato con quello vero: se non tornano, un’ipotesi è sbagliata.

Chi guida la finanza di un’azienda su commessa trova gli indicatori collegati, dal margine di commessa ai giorni di incasso, nella pagina per CFO e controllo di gestione.

Domande frequenti

Cos'è il budget di tesoreria?

È la previsione, di solito mese per mese per l'anno successivo, degli incassi e dei pagamenti dell'azienda, con il saldo di cassa atteso alla fine di ogni mese. Serve a sapere in anticipo quando la liquidità non basterà, di quanto, e come coprire il fabbisogno.

Cosa si intende con tesoreria?

La tesoreria è la funzione che gestisce la liquidità dell'azienda: incassi e pagamenti, saldi dei conti, rapporti con le banche, fidi e investimenti a breve della cassa in eccesso. Nelle PMI se ne occupa di solito l'amministrazione o il responsabile finanziario.

Quali sono i diversi tipi di budget?

I budget operativi (vendite, produzione o ore, personale, costi commerciali e generali), il budget degli investimenti e i budget di sintesi: il budget economico, che mostra ricavi e costi, il budget patrimoniale, che mostra attività e passività a fine anno, e il budget di tesoreria, che mostra incassi e pagamenti.

Che differenza c'è tra budget e forecast?

Il budget è l'obiettivo fissato prima dell'inizio dell'anno e resta fermo: serve a misurare gli scostamenti. Il forecast è la stima aggiornata di come finirà l'anno, rifatta durante l'anno con i dati reali. Nel rolling forecast l'orizzonte scorre: ogni mese si aggiunge un mese in fondo.

Budget di tesoreria e budget di cassa sono la stessa cosa?

Sì, nell'uso comune i due nomi indicano lo stesso documento: la previsione di incassi e pagamenti periodo per periodo. Qualcuno chiama piano di tesoreria la versione a breve, per esempio a sei mesi, aggiornata più spesso.

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